Giovedì al cineforum il film in programmazione era Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (se cercate un po' troverete la recensione qui) la storia mi ha decisamente interessato dal momento che narra le disavventure di una neolaureata in filosofia che non riesce a trovare lavoro e per sopravvivere finisce in un call centre, il tutto narrato in maniera caricata, al limite del surreale (ci sono degli inserti in stile Ally McBeal, con persone che ballano e cantano), quasi grottesca...
ma forse la cosa più grottesca è il fatto che proprio in questo periodo io mi ritrovi a vedere un film che dipinge le prospettive dei gggiovani in modo sì divertente ma quasi senza speranza... dato che la depressione avanzava (il dibattito postfilm, tenuta da colei che ci guida nei meandri da scinefili duri e puri cioè Monica, è diventato una sequela di storie tristi e disquisizioni sulla legge Biagi...) il sottoscritto e le Ali (sottolineerei: due umaniste come me) ci siamo consolati notando la bella interpretazione della protagonista, Isabella Ragonesi (ma anche la Ferillona non è stata male...).
Settimana prossima ci sono Tim (Burton) e Johnny (Depp) e sarà tutta un'altra storia...
Noi, intanto, continuiamo a lottare!!!

Nessun commento:
Posta un commento